lunedì 16 giugno 2008

2008 Vudstok in sabina IV

Il 24, 25 e 26 luglio il circolo ARCI" Perierra Le - Fur" e OZU "Officina Zone Umane" presentano la quarta edizione di Vudstok in Sabina, 3 giorni del più grande festival di musica underground d'Europa.Migliaia di ragazzi si incontreranno per assistere a 3 giorni ininterrotti di esibizioni live di oltre 30 gruppi indipendenti e 20 artisti tra dj, pittori e artisti di strada.Tre giorni di emozioni e suoni in un'esperienza unica, multiforme ed estrema, nello spirito della migliore cultura underground.
Tre giorni di ritmi e musiche indipendenti, nel vero senso della parola: i gruppi musicali selezionati sono infatti tutti "senza etichetta", la loro musica è assolutamente autoprodotta, originale e godevolissima.

A Vudstok la musica è ovunque, emerge dalle tende, colpisce dai prati , accompagna i sogni della notte.
Sia che si tratti di band in concorso che delle band che approfittano dell'occasione per esibirsi al "palco Fonderia", fuori concorso, tutti suonano con la stessa grinta, lo stesso spirito.
Vudstok è nato da poco, è stato una piccolissima cosa, ma sta crescendo, presto e bene, in un contesto ricco di storia e di leggende. Non ci sono più sabine da rapire, semmai sabine da cui farsi rapire, anima e cuore, sensi e ragione, complici le gigantesche querce, i grilli e le cicale, il profumo dei fiori e del fieno, la luna e le stelle.

Insomma torna Vudstok, tenetevi pronti! State per rivivere un evento che è destinato a diventare storia, leggenda, tradizione..Vudstok , una delle emozioni più belle che si possano vivere di questi tempi.
A Vudstok in Sabina si arriva facilmente, sia in macchina (uscita Salaria Km 56, direzione Monteleone Sabino) sia con i mezzi pubblici (servizio di bus- navetta che collega la stazione FS di Fara Sabina o FS Tiburtina direttamente con l'area del festival - info: gianluigi.santilli@tiscali.it)Inoltre: area di free camping e ristorazione con street food, birra e vino.(per prenotazione campeggio: marina.priori@ozu.it)Vudstok in Sabina, il festival underground. Arte, free camping, ottimo cibo e tanta, tanta musica.

La manifestazione è stata resa possibile anche quest'anno grazie alla concreta partecipazione delle Amministrazioni Comunali e delle Pro-Loco di Poggio Moiano e Monteleone Sabino,della Regione Lazio e della Provincia di Rieti.

24-25-26 luglio
Festival-Palco Fonderia e Dj set


Dalle 18.30 sul palco di Vudstok si esibiranno i 20 migliori gruppi scelti durante gli scorsi mesi, tra i 32 ammessi alle serate di selezione, a questi si alterneranno i gruppi del Palco Fonderia che prevede l'esibizione di gruppi fuori concorso dal primo pomeriggio fino alle 22.30 e poi ancora a tarda notte.

Giovedì - 24
Mardi Gras,Droning Maud,The Shadow Line,Dressed To Kill, Black Rainbows, Fomento, The lost
Venerdì -25
kuTso, EilDentroEilFuoriEilBox84, Dolcevena, Plaisir, Hey!, Double K.O., Eskimo Trio, Thrangh,Dispositivoperilanciobliquodiunasferetta,The orange man theory, Palkosceniko al Neon,
+ Dj Sara K
Sabato-26
En plein air, Saesciant, Joe Varano big band, Metropolitan Ratto Sweet, Underdog, Fonderia Romana, Fru!t, Soul of the cave, Barnum Freak Show, My Radio Boy, Surgery.

Inoltre Sabato 26 Luglio, dalle 24:00 Made in Caos e Minimal Rome presentano "Gianko's Techno Party" Tra i dj che si alterneranno ci saranno anche gli artisti di Gianko's kitchen, etichetta elettronica undergroung fondata a Roma nel 2008 (www.Giankskitchen.net).

La foto di Vudstok in Sabina 2008 è stata realizzata da Enrico Blasi, con l'aiuto di Paola Panicola (I° assistente) e di Emiliano Ioannilli (ivo), da un'idea di Gianluigi Santilli (giangi) che l'ha copiata dai Ramones, che l'avevano copiata ai Rolling Stones. Lavoro di post produzione di Marina Priori (sga). Si ringraziano per la pazienza e l'impegno tutti i protagonisti, Fulvio (quello mezzo nudo cò la robba bianca in testa), Lele (l' uomo appollaiato cò la tromba), Katharina (la violinista), Pisi (quello allucinato che lecca la chitarra), Crispella (quella che pesta Pisi), Marcello (quello col cappuccio in testa che sembra una cifra devoto), Stax (Quello con le trecce che sembra un carnivoro), Alessandra (la ragazza con il cappello e la chitarra scassata), Henrik (che non se vede ma ce stà, se beve la birra de nascosto), Massi (il giocoliere in fondo) e poi l'uomo salamandra Andrea che è stato offuscato e Puch addetto ar fumo che è stato offuscato pure lui. Insomma tutti quelli che ci hannno aiutato e a cui noi volemo un sacco bene!!!....Vi vogliamo bene!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!





Vudstok in sabina arriva al Mei, questo è un grande risultato per noi, e volevamo ringraziare tutti quelli che hanno sempre creduto dall'inizio in noi!

Quella di Faenza sarà una grande occasione, non un punto di arrivò, ma un trampolino di lancio. In questa occasione presenteremo lo spot di Vudstok girato quest'anno e il nuovo progetto Vudstok-08.


Nel ringraziarvi di nuovo incollo di seguito un pezzetto di un articolo che parla del nostro e soprattutto vostro festival.


MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti)“50 anni suonati: festeggiamo i 50 anni dell’Arci in Musica” in occasione del nostro cinquantenario sabato 24 alle ore 14.00, presso la Sala Stampa del MEI, abbiamo invitato amici vecchi e nuovi a fare due chiacchiere sull’impegno dell’Arci per la promozione della musica popolare ed emergente.Sono stati Invitati: Roberto “Freak” Antoni, Ivan Della Mea, I Nomadi, I Meganoidi, Luca Fornari, Marco Godano, Bruno Casini, Piero Pelù, i Festival dell’Arci pugliese Giovinazzo Rock Festival, Aritmia Mediterranea, Saint Just, quello di Cascina Monluè a Milano, Il Play e Mumu di Genova, il festival reatino “Vudstok in Sabina”, il circuito Collateral dell’Emilia Romagna, il circuito nazionale Real, e molti altri.Con brindisi finale con birra, spumante a salatini rigorosamente del commercio equo e solidale.


VUDSTOK in sabina
IV EDIZIONE 24-25-26LUGLIO 2008

Promuovere e sostenere le giovani band italiane, questa la sola mission del Festival Vudstok in Sabina.
Tra querce millenarie, in uno scenario di travolgente bellezza, il meglio del meglio dei gruppi musicali emergenti si confronterà sul palco di Vudstok, per il secondo anno a Monteleone Sabino, a soli 40 minuti da Roma.

Rivivrà cosi, per la quarta volta, il festival musicale dedicato alle band underground, un occasione di incontro con le nuove proposte musicali originali e indipendenti, che, fuori dai normali circuiti commerciali, non hanno troppe occasioni per farsi apprezzare e capire.
Perché un festival di musica Underground ? Perché è una musica che si connota subito in modo diverso; innanzitutto privilegia l'aspetto sperimentale, sottolinea uno stile di vita diverso perché è una musica che convive con altre arti (musica, balletto, scultura, cinema, eccetera) nella promiscuità più totale, e in tal modo favorisce un connubio multi-mediale, ma sopratutto perché le band underground sono band indipendenti, autosufficenti, emancipate, a se stanti, avvulse
, libere, scisse, padroni di sé, non allineate, slegate, svincolate; quindi, sono quelle band che si fanno tutto da sole, produzione, management, booking. Il nostro festival è nato, per sostenere queste realtà, per dargli spazio e una ribalta non comune. Al centro ci sarà ovviamente la musica, che vedrà molte bands sul palco, pronte a sfidarsi a suon di note, ma sarà soprattutto un'occasione per conoscersi, confrontarsi e coinvolgere il pubblico: l'arte si mescola molto bene, tra la gente, e la creatività si propaga ancora meglio, in un' area affollata. Volete partecipare? Inviateci un cd ( album-demo ) della vostra band entro il 20/12/2007 , le elezioni si svolgeranno nei i più attivi locali di musica romani. Le band migliori, avranno l'opportunità di esibirsi dal vivo a fine luglio, sul palco di Vudstok. Ma ci sarà comunque spazio musicale per tutti, basterà iscriversi per tempo al Palco fonderia! Vudstok in Sabina, una settimana underground di arti varie, free camping, ottimo cibo e tanta,tanta musica!




martedì 25 marzo 2008

2008 I MAGGIO....Il lavoro mobilita l'uomo

Pochi giorni dopo le elezioni ricorrerà il primo maggio, la festa dei lavoratori, che quest’anno credo sarà dedicata da molti (anche dal nostro circolo) alla tragedia degli incidenti sui luoghi di lavoro.
Secondo l’Inail (istituto nazionale infortuni sul lavoro) nel 2006 nel nostro paese 1.340 persone non hanno fatto ritorno alle loro case dopo una giornata di lavoro e oltre 900.000 si sono infortunate pur senza rimetterci la pelle. Questo significa che ogni giorno di quell’anno quasi quattro persone sono morte mentre compivano il loro dovere e oltre 2.500 hanno riportato ferite. Nel 2007 le cifre, seppure in lieve calo, sono state analoghe (1.260 morti e 913.500 feriti).
Un bilancio questo di cui forse non riusciamo bene a comprendere le dimensioni. Per dare un’idea basti pensare che i soldati statunitensi morti in Iraq in 5 anni di guerra sono stati circa 4.000, con una media di 800 morti l’anno. Questo significa che ogni anno nei cantieri italiani si combatte una guerra molto più sanguinosa di quella che purtroppo sta martoriando il paese che fu di Saddam Hussein.
Noi però abbiamo cominciato ad accorgerci di questa stage solo dopo la morte dei 7 operai della ThyssenKrupp di Torino. Da allora, per fortuna, ogni incidente che accade occupa le prime pagine di giornali e telegiornali.
Quattro episodi accaduti in questi giorni credo che aiutino a comprendere cosa sia questa guerra e chi la combatta.
I 7 morti di Torino ed i 5 di Molfetta (tra cui un ragazzo di soli 20 anni) sono l’emblema straziante di quale sia la solidarietà umana che caratterizza il nostro paese ed il mondo del lavoro: in entrambi i casi i lavoratori sono morti per soccorrere i loro compagni in difficoltà, non esitando in un caso a gettarsi letteralmente tra le fiamme di una cisterna esplosa e nell’altro a calarsi in un’autobotte invasa da gas letali.
Sembra di raccontare un romanzo di eroi di guerra o di splendidi cavalieri medievali e invece è la realtà: credo che non dovremmo mai dimenticare di celebrare queste vittime, non soltanto però con la retorica deposizione di una corona di fiori alla memoria o con la consegna di una medaglia ai familiari. Un paese civile dovrebbe sentire il dovere morale di garantire ai figli di questi cittadini, sacrificatisi per il prossimo, una prospettiva di vita migliore, senza aggiungere alla tragedia che hanno vissuto anche l’incubo di non poter finire gli studi o di non trovare un lavoro. Nel paese dei falsi invalidi e delle migliaia di raccomandati credo che non dovremmo avere difficoltà a fare questo.
Altri scenari ed altre riflessioni evocano le morti dell’operaio ai cantieri navali di Genova e la storia dello stuntman impegnato a girare una fiction proprio sugli incidenti sul lavoro. Fabrizio Cannonero, il trentanovenne morto a Genova aveva iniziato a fare il camallo (così chiamano i portuali a Genova) subentrando al padre Mario anch’egli morto mentre compiva il proprio dovere. Questa guerra, proprio come ogni guerra sta privando il nostro paese non solo di padri e lavoratori, ma di intere generazioni che non potranno più contribuire alla crescita del loro paese. Lo stuntman morto mentre simulava proprio un incidente sul lavoro evoca invece quelle storie maledette raccontate da fervidi e perversi registi di film dell’orrore, in cui chiunque si avvicini al tema proibito ne resta tragicamente colpito. Questa purtroppo non è però la fiction che lo stuntman voleva raccontare, ma la realtà del nostro paese che, impegnato come è a votare a cadenza annuale, non ha il tempo di affrontare le tragedie che lo colpiscono. Speriamo che questa sia la volta buona e che chiunque vinca trovi il modo di far finire questa guerra prima della prossima crisi di governo.

Programma


Ore 17:00
Proiezione del film Apnea di Roberto Dordit con Claudio Santamaria .
Ore 18:30
L’arcivoce…Non calpestare i diritti dei lavoratori.
Ore 19:00

Live + Cena sociale
Palkosceniko al Neon e Il canzoniere della Memoria